Folk and Jazz Festival, una bella pagina della nostra storia

Il Folk & Jazz Festival degli artisti italiani, una delle pagine più belle della storia della nostra Associazione.

Di Marco Zini, tratto dal libro “Una Storia Ventennale, e anche di più: una raccolta dei ricordi di venti anni di musica a cura dell’Associazione Musicale Scuola di Musica Dario Vettori Liutaio di Firenzuola

L’Associazione Dario Vettori Liutaio, già dai primi anni della sua attività, collaborava con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenzuola nell’organizzazione di eventi musicali di vario genere che si svolgevano soprattutto nella stagione estiva. Alla fine degli anni ’90 avevano calcato il nostro palcoscenico artisti del calibro di Raffaello Pareti, Barbara Casini, Aldevis Tibaldi, Mauro Grossi, gravitanti tutti, più o meno, nel mondo del Jazz.

Nel 2001 durante un viaggio in aereo da Firenze a Parigi, casualmente e, direi, miracolosamente, mi trovai seduto accanto al trombettista Enrico Rava, classe 1939, icona del jazz italiano. Non lo mollai per un minuto e rimasi a parlare con lui per tutta la durata del volo. Si dimostrò affabile, amante della conversazione e prodigo di buoni consigli su questioni tecniche, tipo l’improvvisazione e una certa educazione all’ascolto. All’aeroporto Charles De Gaulle erano ad attenderlo il pianista Stefano Bollani, il contrabbassista Enzo Pietropaoli ed il batterista Roberto Gatto. Il gruppo, assai noto a quei tempi come Enrico Rava Quartet si stava recando al Festival Jazz di Amiens, cittadina stupenda del nord della Francia che ospitava a fine marzo una kermesse di artisti internazionali. Rava mi disse che l’economia di Amiens, in quel periodo, ruotava tutto intorno alla musica, un po’ come Perugia per quanto riguarda l’Umbria Jazz: hotel pieni, un turismo culturale educato e rispettoso delle bellezze locali. Ad Amiens i musicisti italiani facevano la parte da leone perché il Jazz italiano esprime un carattere originale e distintivo che fonde le classiche sonorità del jazz con una certa ricerca melodica tipicamente italiana, caratteristiche molto apprezzate all’estero.

Grazie al contatto privilegiato che avevo avuto con Rava, il Consiglio direttivo della Scuola di Musica decise di chiedere al Comune un contributo per organizzare alla Pieve di Cornacchiaia (luogo di bellezza unica, ma soprattutto dotato di una acustica interna impeccabile) un concerto del notissimo duo jazz Rava — Bollani. Il concerto che si tenne domenica 25 agosto 2002, fu un successo strepitoso. Io, Francesco e Nicola parlando con i due famosi musicisti, maturammo l’idea di poter costruire un Festival Jazz anche a Firenzuola.

Francesco, avendo una spiccata propensione verso la musica etnica e popolare, suggerì al Consiglio Direttivo di creare un cartellone che riunisse i due generi (Jazz e Folk) in un’unica proposta tematica omogenea. L’idea di fondo era quella di chiamare a Firenzuola quegli artisti italiani che più si distinguevano nel campo della innovazione, della valorizzazione delle tradizioni musicali, nella ricerca di sonorità in grado di lasciare un segno originale nel panorama nazionale ed internazionale. Nacque così il Firenzuola Folk & Jazz Festival degli artisti italiani la cui prima edizione ebbe luogo nell’estate del 2005.

Da allora la direzione artistica venne affidata al maestro Santoro, ma tutti i musicisti locali e gli appassionati Marco Zini, Nicola Vivoli, Alessandro Berti, Giovanni Sozzi, PierLuigi Vignoli, Morando Margheri) collaborano con lui nell’organizzazione, per impostare il programma e definire le partecipazioni. Lo spazio utilizzato abitualmente per i concerti è il giardino parrocchiale “Bob Kennedy”, per la cui disponibilità ringraziamo don Carlo Giorgi. Per l’edizione del 2014 sono stati scelti due nuovi spazi, altrettanto suggestivi: il Museo della Pietra Serena di Firenzuola e il Castagneto secolare di Moscheta.

A tutti coloro che hanno prestato la loro opera per il successo di questa manifestazione, va il ringraziamento più sentito da parte dell’Associazione.

La rassegna, grazie all’importante patrocinio delle varie amministrazioni comunali, di Società Autostrade, della Banca del Mugello, della Farmacia SS. Annunziata di Paolo Zanda e della Ditta Elettrotecnica Visa, ha ospitato alcuni tra i più grandi jazzisti (Francesco Cafiso, Rita Marcotulli, Franco Cerri, Paolo Fresu…) e gruppi etno-folk italiani (Riccardo Tesi e Banditaliana, Faraualla, Tenores di Bitti…).

Lo sforzo di confezionare sempre programmi allettanti per l’orecchio dell’ascoltatore diventa ogni anno maggiore a causa delle sempre crescenti difficoltà a reperire fondi. Il Festival, un evento che ha riscosso consensi e considerazione in ambito regionale e nazionale, è diventato patrimonio di Firenzuola: un fiore all’occhiello da curare con attenzione ed intelligenza affinché possa continuare ad esistere e regalare emozioni.

Enrico Rava e Stefano Bollani nella Pieve di Cornacchiaia, 25 agosto 2002.
Enrico Rava e Stefano Bollani nella Pieve di Cornacchiaia, 25 agosto 2002.

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